Zanini e Garbari

10 giu — 8 ott 2017 presso il Mart a Rovereto, Italia

14 GIUGNO 2017
Tullio Garbari, "Momenti di vita campestre", 1915, Mart, Provincia autonoma di Trento
Tullio Garbari, "Momenti di vita campestre", 1915, Mart, Provincia autonoma di Trento

Accomunati dalle medesime origini e dalla partecipazione ad alcuni importanti luoghi del dibattito culturale, Gigiotti Zanini (1893 - 1962) e Tullio Garbari (1892 - 1931) si distinguono per l’originale contributo apportato alle vicende dell’arte italiana del primo Novecento.

Presenti insieme per la prima volta alla mostra di Palazzo Galasso a Trento, nel 1913, entrambi hanno stabilito forti legami con il gruppo fiorentino di La Voce e successivamente, a Milano, con alcuni tra gli artisti più rappresentativi del “ritorno alle origini” negli anni della ricostruzione postbellica, dopo il primo conflitto mondiale.

In un percorso a due voci, la mostra offre un ampio sguardo sull’opera di Gigiotti Zanini, di cui propone un gruppo di lavori approdati al Mart anche grazie al fondamentale contributo di Giorgio Zanini e della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, realizzati tra il 1914 e il 1958: da Ballerina, che attesta giovanili prove di adesione alla poetica futurista, alle opere dell’immediato dopoguerra, che testimoniano l’adozione di un linguaggio primitivista, giungendo ai più maturi dipinti novecenteschi e ai paesaggi degli anni Cinquanta.

Arricchisce la selezione una scelta di materiali provenienti dall’Archivio del ’900 e un nucleo di xilografie raramente esposte, prossime per stile e temi all’esperienza di Tullio Garbari. Di quest’ultimo la mostra espone opere su carta, eseguite ad acquerello, guazzo e tempera tra il 1914 e il 1924, in cui ricorrono soggetti cari all’artista: scene campestri e di vita domestica, immerse in una caratteristica dimensione atemporale, e ritratti femminili, da cui emerge tutta la forza di un linguaggio sintetico e colto, basato sulla lezione dei maestri del passato.