In base alla mia ricostruzione dei fatti, il pittore Basil Hallward rappresenta il senso della vista di Wilde. Molti richiami lo lasciano supporre, cominciamo dal primo: si sa molto bene che Oscar - nonostante fosse consapevole della sua omosessualità - decise ugualmente di prendere moglie. Perché lo fece? A pagina 10, Hallward (Wilde) risponde chiaramente:

“Non credo che lo esporrò mai” disse l’altro, gettando il capo all’indietro in un particolare atteggiamento che faceva tanto sorridere i suoi amici di Oxford. “No, non lo esporrò”.

Perché Wilde fa dire quella frase ad Hallward? Aveva un motivo preciso? Aveva qualcosa in mente nell’istante in cui scrisse quel passo? Qualcosa che aveva già pensato in passato, magari? Un altro argomento dello stesso tipo, forse? E se sì, qual era quell’argomento? Per me pensava a questo:

1- Che era omosessuale;
2- Che doveva nascondere la sua omosessualità;
3- Che per nasconderlo aveva dovuto convolare a nozze.

Inoltre, scrivendo quella frase, Wilde si riferisce a un’università: Oxford... ossia quella frequentata dallo stesso Wilde. Ora tu potresti chiedermi: e perché Wilde avrebbe dovuto nascondere la propria omosessualità sposandosi? Perché all’epoca si detestava talmente tanto l’omosessualità, da ritenerla perfino un reato. E infatti, a pagina 11 e a pagina 20, Hallward (cioè Wilde) chiarisce:

“Sapevo che avresti riso di me,” egli rispose “ma, proprio, non posso esporlo.” [...] “gli altri potrebbero intuire; e io non vorrei rivelarmi ai loro occhi frivoli e curiosi. Non voglio sottoporre il mio cuore al loro microscopio.”

Inoltre - dopo l’arresto di Wilde - quando la sua omosessualità venne scoperta, la moglie dello scrittore divorziò riprendendo il cognome di famiglia. E sai qual era il cognome di famiglia? Era Holland. Al che tu mi chiederai certamente:

Tu: E che c’entra?
Io: I nomi dei due: (Holl)and e (Hall)ward, si somigliano!
Tu: E allora? Molti nomi si somigliano!
Io: Sai che - a seguito del suo matrimonio - Wilde appese all’interno della propria casa un quadro di Edward Poynter, un quadro che ritraeva una famosa attrice dell’epoca!
Tu: E quindi?
Io: E quindi - secondo me - Wilde vedeva il suo matrimonio come un’interpretazione teatrale!
Tu: È una tua valutazione personale!
Io: Confronta i nomi dei due pittori: Ed(ward) e Hall(ward)!
Tu: Si somigliano!
Io: È come diceva Toto, è la somma che fa il totale!

Dorian Gray

Adesso passiamo al personaggio massimo dell’opera: Dorian Gray. Lui è la tavolozza su cui si dipingerà l’intero intreccio del romanzo; il giovane da cui parte tutto il costrutto dell’effetto difettoso. Nella mia ricostruzione... Dorian Gray può rappresentare solo una parte dell’illustre scrittore: il suo “cuore”. Al che tu mi chiederai:

Tu: E per quale ragione?
Io: Per semplice logica!
Tu: Logica? Sentiamo!
Io: Il cuore è l’organo più importante del corpo, no?
Tu: Perciò!
Io: Il suo battito cardiaco è l’organo portavoce dell’intero corpo, no?
Tu: Quindi?
Io: Si può sopravvivere ciechi, sordi, senza cervello, ma non senza un cuore, no?
Tu: Certo, è allora?
Io: E allora, se si racchiude il corpo umano fra le pagine di un romanzo, il personaggio principale sarebbe certamente lui: il cuore!
Tu: Un po’ azzardato!
Io: Lo ammette anche Dorian (cioè Wilde) a pagina 72
:

"Era sempre stato incline ai metodi delle scienze naturali, ma i comuni oggetti dell’osservazione scientifica gli sembravano volgari, e poco importanti. E così aveva cominciato con il vivisezionare se stesso, e aveva finito col vivisezionare gli altri".

Tu: A supporto della teoria hai qualcos’altro?
Io: Certo. Alla fine del romanzo - a pag 267-268 - Dorian (cioè Wilde) esasperato dalla situazione colpisce al cuore il Dorian del ritratto con un coltello!
Tu: E poi?
Io: Poi i servitori di Dorian lo ritrovano morto con un coltello piantano nel cuore
:

"[...] prese l’arma, e con quella colpì il ritratto. S’udì un grido e un tonfo. [...] Per terra giaceva un uomo, morto, con un coltello piantato nel cuore. Aveva i capelli bianchi, il viso raggrinzito e ripugnante. Soltanto esaminando gli anelli riuscirono a riconoscerlo".

Tu: Altri elementi?
Io: A pagina 96, Dorian spiega a lord Henry cosa Sybil rappresenta per lui
:

“Quando vedrai Sybil Vane capirai che chiunque possa pensarne male è un bruto senza cuore”.

Tu: E che significa?
Io: Lui ama Sybil, no?
Tu: Certo!
Io: E infatti lui è il ''cuore'' di Wilde!
Tu: Mah!
Io: E ancora a pagina 29, Dorian si accende ascoltando lord Henry!

"Le poche parole che gli aveva detto l’amico di Basil – parole dette a caso, senza dubbio, ostinatamente paradossali – avevano toccato corde profonde e vergini che ora egli sentiva vibrare e sussultare con strani fremiti".

Tu: Cosa ci vedi in questa frase?
Io: Wilde che si accende alle parole ascoltate all’università dal suo professore!

Continua l’8 agosto...

Leggi anche la Prima parte e la Seconda parte