Effimera

18 mar — 7 mag 2017 presso il Mata a Modena, Italia

13 MARZO 2017
Carlo Bernardini, Spazio Permeabile, 2009, Installazione in fibre ottiche e superficie elettroluminescente, mt h 3,60 x 10 x 7,5 - 2003-09. The 13Th D.U.M.B.O. New York
Carlo Bernardini, Spazio Permeabile, 2009, Installazione in fibre ottiche e superficie elettroluminescente, mt h 3,60 x 10 x 7,5 - 2003-09. The 13Th D.U.M.B.O. New York

Inaugura il 18 marzo alle ore 18.00 al MATA di Modena la nuova edizione di Effimera – Suoni, luci, visioni, a cura di Fulvio Chimento e Luca Panaro e in collaborazione con la Galleria Civica di Modena, che quest'anno propone opere di Carlo Bernardini (1966), Sarah Ciracì (1972) e Roberto Pugliese (1982). La mostra è realizzata con il supporto di Coptip e del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI.

Effimera giunge dunque alla sua seconda edizione, con l’intento di individuare e valorizzare artisti che fanno dell’utilizzo avanzato della tecnologia la cifra stilistica del proprio lavoro.

Nel 2016 Effimera aveva individuato il suo punto focale nel web, inteso come strumento di conoscenza artistica e relazionale grazie alla presenza degli artisti Eva e Franco Mattes, Carlo Zanni e Diego Zuelli. La nuova edizione si concentra sull’analisi della componente immateriale che è caratteristica della ricerca artistica dei nostri giorni, che trova trasposizione (e sintesi) all’interno di un percorso espositivo che prevede la creazione di un viaggio sensoriale interno alle tendenze artistiche recenti.

Nel 2017 i curatori hanno strutturato i 500 mq del MATA in tre ambienti distinti. Punto di partenza di questo “attraversamento” è costituito dalla ricerca sonora del sound artist Roberto Pugliese, mentre l’approdo si identifica nelle installazioni luminose in fibra ottica di Carlo Bernardini, dipanando il percorso fra le immagini fluttuanti degli affreschi digitali di Sarah Ciracì.

Effimera - Suoni, luci, visioni è costruita intorno a un percorso spiccatamente immersivo, ideato e strutturato appositamente sul MATA: tre imponenti installazioni ambientali, separate ma contigue, marcano una distinzione linguistica e temporale, e al tempo stesso suggeriscono una linea di continuità all’interno del percorso evolutivo dell’arte.

Fa da corredo ad Effimera un ricco calendario di incontri collaterali che prevede la presenza degli artisti coinvolti, ma anche di filosofi ed esperti del settore “arte e tecnologia”.