Riccardo Pessarossi
  • Collabora con WSI da dicembre 2014
Riccardo Pessarossi

Torinese di nascita, moscovita d’adozione da quando, nel lontano 2008 mise per la prima volta piede nella capitale russa per capire che lo studio della lingua russa era una faccenda ben più seria di quello che pareva sui banchi dell’Università sabauda. Dalle prime conversazioni a gesti con il tassista che lo accolse all’aeroporto ne è passata di vodka sotto i ponti, come direbbe qualcuno, fino alla laurea in Scienze della Mediazione Linguistica prima e Lingue Straniere per la comunicazione internazionale, poi. Della serie, “sì, ma cosa studi?” – Lingue. Ecco appunto.

Appassionato e praticante di sport fin da tenera età ha all’attivo diverse medaglie e coppe che catturano la polvere nel salone di casa, testimoni degli innumerevoli tentativi di abbassare il proprio PB sui 1500m nell’atletica leggera, con alterne fortune accolte sempre o quasi col sorriso sulle labbra. Negli ultimi anni ha tradito la corsa con i tuffi, il nuoto e lo sci d’inverno. Ma ama convincere gli altri che il primo amore non si scorda mai e prima poi farà compagnia a qualche amico che prepara una maratona.

Ama viaggiare e a seconda delle destinazione periodicamente si dedica allo studio o almeno al tentativo di farsi comprendere in altre lingue. Ultimi obiettivi registrato, il turco e il serbo. Pur avendo lavorato nel settore turistico, al viaggio tutto incluso/villaggio vacanze predilige un approccio “old school”: autobus o vagone comune sui posti laterali e via alla conquista di nuove avventure.

Attualmente lavora come corrispondente per La Voce della Russia e ha seguito le Universiadi Estive di Kazan 2013, I Mondiali di Atletica di Mosca e I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Sochi 2014.

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