Anna Lauvergnac

Anna è nata a Trieste, una città di confine che le ha insegnato la passione per la diversità che ci porta ad attraversare le linee di demarcazione e la curiosità per ciò che accade al di là dell’orizzonte.

Cantante jazz per professione, nomade per vocazione, ha studiato con alcune leggende del jazz (Reggie Workman, Mark Murphy, Andy Bey, Sheila Jordan, Barry Harris) per un decennio è stata la voce della più importante orchestra Jazz Europea (la Vienna Art Orchestra).

Molte le collaborazioni tra cui quella con il quartetto del sassofonista Till Martin, un progetto in trio con Fritz Pauer, uno dei padri del piano jazz Europeo, un programma in duo con il pianista più importante della sua generazione nella scena jazz francese, Bojan Z, ha registrato tra New York, Vienna e Monaco un primo CD dedicato alle ballads, e dal 2010 ha dato vita a un quartetto Pan-Europeo con cui ha registrato gli album successivi, vincendo il Premio della Critica Tedesca nel 2013.

Dal 2003 ha trascorso i suoi inverni in Asia (soprattutto in India) mescolando i viaggi con il volontariato soprattutto con bambini provenienti da situazioni di forte disagio sociale.

Ha studiato e praticato la meditazione Vipassana in diversi centri e monasteri in India e Tailandia, pratica lo yoga e insegna canto jazz tenendo seminari e masterclasses in collaborazione con numerose istituzioni (Jeunesses Musicales Croatia, Vienna Conservatory, Goethe Musiklabor Ulan Bator, Jazz Happens Bangkok, UAJO big band Workshop Austria, Trieste State Conservatory, Arts Culture Europe-France etc.).

Lettrice vorace e insaziabile, ha sviluppato in tenera età una forte passione per la narrazione a cui ha aggiunto nel tempo un intenso legame con la fotografia.

Vive tra Vienna, Trieste e l’Asia e durante il mese di giugno si ritira dalla vastità del mondo per entrare nel microcosmo dell’isola di Naxos.

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