Maria Burgarella

La Psicologia mi ha sempre attratta fin da piccola, percepivo esserci qualcosa di più nei comportamenti e nei meccanismi sottostanti. L’interesse per le storie delle persone e per le dinamiche interiori mi ha condotto ad approfondire la conoscenza della psiche e dei suoi misteri, la mia innata dote comunicativa ed empatica mi ha sempre facilitato l’entrata in connessione con le persone.

Da adolescente, ribelle e curiosa di conoscere me stessa, lessi L’Interpretazione dei sogni di Sigmund Freud e fu amore a prima vista, poi lessi alcuni libri di Carl Gustave Jung che risuonava maggiormente con la mia anima e con l’urgenza di approfondire i simboli e gli archetipi dell’inconscio. Così partii da Trapani a Roma - dove mi sono laureata in Psicologia all'Università degli Studi "La Sapienza". Gli stimoli culturali offerti dalla capitale hanno ampliato la mia consapevolezza e, nel corso degli anni, ho iniziato ad esplorare campi come l’Alchimia Trasmutativa, la quantistica applicata alla psicologia, le discipline orientali, la psicoanalisi freudiana e junghiana, le tecniche di meditazione e respirazione, le tecniche bioinformative russe con il percorso formativo L’Albero della Vita di Arcadij Petrov, l’esoterismo e tutto ciò che stimola la mia innata curiosità, partecipando a seminari e convegni.

Negli ultimi anni ho ideato un mio personale metodo di psicoalchimia, integrando strumenti e pratiche di cui ho sperimentato in prima persona l’efficacia per entrare nello spazio interiore, facilitando l’autoconsapevolezza; meditazioni guidate, visualizzazioni, tecniche di espressione artistica, focus sulla respirazione. Utilizzo anche le fotografie che ritengo validi strumenti per sciogliere nodi emozionali, facilitare l’emersione delle emozioni bloccate che, con la preziosa “cassetta degli attrezzi” di psicologo, vengono elaborate, comprese e disciolte, insieme e con il paziente. L’osservazione di alcune foto, significative per il soggetto, silenziosa e prolungata, rievoca le emozioni, con tutta la loro potenza, si ritorna a quel preciso istante, come in una macchina del tempo. Ho conosciuto quest’arte da mio padre, Giovanni, che è stato, come amava definirsi, un “artigiano della fotografia”.

Appassionata dell’arte nelle sue varie forme espressive, amo dipingere utilizzando varie tecniche.

Ho acquisito esperienza professionale in vari ambiti: formazione, coaching, assistenza domiciliare malati oncologici terminali, coordinamento equipe pluridisciplinari, progettazione ed effettuazione di progetti negli Istituti Scolastici, seminari di gruppo sulla relazione “Io e mia madre” centrati su questa fondamentale figura archetipica collegata al femminino sacro. Ho condotto delle conferenze sull’ipnosi e sulla guarigione.

La scrittura approfondisce tutti questi miei interessi offrendo un approccio olistico alla comprensione della Psiche.

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