Antonella Pietrafesa
Collabora con WSI da marzo 2021
Antonella Pietrafesa

Sono cresciuta a Castel Lagopesole, un piccolo borgo medievale nella provincia di Potenza, in Basilicata. La mia terra mi ha dato belle radici, e io le porto sempre con me ogni volta che la vita mi trapianta altrove. Non mi dispiace affatto spostarmi, anzi, credo che la vita stia proprio nel movimento, nel mutamento. Che sia un viaggio esteriore alla scoperta dell’altro o un slancio interiore di conoscenza del sé. Personalmente ho scelto di muovere i miei passi sulla via della cristianità e non mi sono mai sentita più libera di camminare.

Da che ho memoria le lingue mi hanno sempre affascinata e ho deciso di coltivare questa passione nel mio percorso di studi affacciandomi anche all’oriente, in particolare al Giappone. Mi sono laureata con lode in Mediazione Linguistica e Culturale all’Università per Stranieri di Siena con una tesi sul racconto e cortometraggio 憂国 Yūkoku dell’eclettico e celebre Yukio Mishima.

In Francia, all’Université de Caen Normandie, mi sono cimentata nella traduzione letteraria dall’italiano al francese e viceversa, lavorando sulla resa artistica del processo traduttivo. Sono stata inoltre interprete e traduttrice in ambito sanitario presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.

Col tempo la mia vocazione linguistica umanistica ha allargato i suoi orizzonti verso gli aspetti più scientifici del linguaggio. Ad oggi il mio campo di studi è la logopedia, una branca della medicina che, tra le altre cose, si occupa del trattamento terapeutico di patologie e disturbi linguistico-comunicativi, in particolare nei bambini e negli anziani. Il linguaggio è la risorsa più preziosa che l’essere umano possieda, tutti ne hanno diritto e mio dovere è far sì che tutti vi abbiano accesso.

La dimensione terapeutica mi sta particolarmente a cuore. Mi ricorda la gradualità, la pazienza e l’amore necessari in un processo di guarigione, qualsiasi esso sia. In contrasto con la frenesia del mondo, la natura stessa ci insegna che crescere è lento e che vale la pena di aspettare i frutti della primavera per un trionfo di colori e profumi. Di qui la mia giovane passione per l’aromaterapia, un ramo della fitoterapia.

Nel tempo libero mi prendo cura dell’orto della nonna, dipingo ad acquerello e strimpello un ukulele.

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