La stagione autunnale coincide con il passaggio - inevitabile - verso la stagione invernale con i suoi colori più grigi: cali di temperature e giornate più corte sono i segni di questa stagione, capace di avvolgere nelle sue atmosfere umide e in uno strano atteggiamento mentale, asettico e negativo, che può rasentare il malumore e sfociare nella depressione.

Senza sapere come, ci si ritrova a dover affrontare periodi di abbattimento e risulta più facile abbandonarsi al fatalismo e alla negatività. Tutto sembra andare storto e non si vedono luci all’orizzonte. Un olio essenziale non è la soluzione per tutti i mali ma vorremmo attirare la vostra attenzione sul bergamotto, una specie di “tiramisù aromatico” (e non solo).

Azione sul cervello emotivo
Il bergamotto, grazie al suo aroma fresco e solare, è in grado di riattivare la forza vitale dell’organismo, riscuotendo da stanchezza e torpore sia la mente sia il fisico: favorisce la fiducia in se stessi e permette di intraprendere nuovi progetti con ottimismo e lucidità, stemperando gli eccessi emotivi. Ideale, per iniziare il nuovo anno nel migliore dei modi, è l’attività prettamente “olfattiva” che caratterizza quest’essenza: si tratta di una delle essenze più attive sull’ipotalamo, centro di controllo di numerose funzioni: ritmo sonno-veglia, riflessi, appetito e soprattutto le emozioni e l’umore.

Un sollievo rapido dall’ansia
Negli ultimi anni, inoltre, l’esposizione a questo aroma è stata felicemente sperimentata in alcune università come anti-ansia “al bisogno”. Cioè, in attesa di un evento che consideriamo stressante, come può essere un intervento, un esame, un colloquio di lavoro. Poche gocce su un fazzoletto si rivelano utili a dare un po’ di tregua.

I bergamotteti della Calabria

L’essenza di bergamotto viene ottenuta per spremitura a freddo dalla buccia di questi agrumi dal colore solare, tipici delle zone mediterranee e temperate – tra cui spiccano le coste della Calabria, dove molti ettari sono adibiti a bergamotteti. Si tratta di un’essenza limpida, di un bel colore verde smeraldo e dal profumo fresco e fiorito, utilizzata – secondo le più antiche tradizioni popolari – per curare la febbre, dare sollievo ai dolori del parto e debellare le infezioni intestinali.

Molti impieghi, ancora poco noti
In più è stata riconosciuta un’azione antisettica e cicatrizzante, utile per favorire la guarigione delle infiammazioni e infezioni della pelle, di cui l’acne può rappresentare un tipico esempio. Si può anche utilizzare – in caso di cistite o uretrite – per preparare semicupi (“bagni-a-metà”) o lavande per dare pronto sollievo ai sintomi, diluendo 8-10 gocce di essenza nell’acqua e rimanendo poi immersi fino all’altezza del girovita per 10-15 minuti. Se ne fa anche un succo, dal gusto amarognolo, buono per ridurre i livelli di colesterolo (certo, non è facile trovare ovunque i frutti freschi…). Insomma, un vegetale da scoprire e valorizzare: è un dono della nostra terra ma viene apprezzato di più all’estero.

Usiamo il diffusore di aromi
L’essenza di bergamotto si può utilizzare nel diffusore d’aromi, da sola (6-8 gocce), o mescolata ad altri oli essenziali, a seconda dei quali l’azione può divenire più stimolante o più rilassante:
6 gocce di bergamotto, associate a 4 di menta e 4 di verbena possono essere utili per stimolare la concentrazione, lo studio e la creatività;
6 gocce di bergamotto, associate a 2 di geranio, 3 di neroli e 1 di verbena possono calmare i pensieri in subbuglio, rinfrescare la mente e il fisico allontanando la stanchezza e favorendo calma e concentrazione prima di un impegno importante;
5 gocce di bergamotto, associate a 3 di mirto e 3 di cedro, aiutano ad allontanarsi dal frastuono e dalla fretta quotidiani, a sciogliere la tensione e a ritrovare pace e serenità.

Una miscela che restituisce vitalità e buonumore
Volendo preparare un vero e proprio “concentrato di ottimismo e fiducia” si potrebbe aggiungere, in una boccetta di vetro scuro contenente 50 ml di olio base (ad esempio di mandorle o di germe di grano), un mix di essenze formato da 8 gocce di bergamotto, 2 di rosa e 2 di gelsomino: l’olio ottenuto si può utilizzare per massaggi sulla schiena o sul collo e le tempie, allo scopo di favorire buonumore e fiducia in se stessi, così da superare delusioni, apatia e pessimismo, allontanando ogni malinconia e ritrovando vitalità e buonumore.

Una precauzione
Per quanto l’uso del bergamotto sia sicuro, trattandosi di un’essenza non irritante, è bene fare attenzione: l’essenza di bergamotto può causare fotosensibilizzazione della pelle che può venire aggredita e danneggiata dalle radiazioni ultraviolette come quelle del sole. È consigliabile evitare di esporre, in modo diretto alla luce del sole, le zone trattate localmente con quest’essenza. Inoltre, prediligiamo l’acquisto dell’essenza privata di furocumarina: una sostanza tossica per la pelle.

Articolo tratto da L’altra Medicina Magazine, Viola edizioni