Manet e la Parigi moderna

Il Palazzo Reale di Milano rende omaggio al grande artista impressionista

11 MAGGIO 2017,
Alfred Stevens, Il bagno, 1873-1874. Olio su tela, 73,5 x 92,8 cm. Parigi, Musée d’Orsay © René-Gabriel Ojéda / RMN-Réunion des Musées Nationaux/ distr. Alinari
Alfred Stevens, Il bagno, 1873-1874. Olio su tela, 73,5 x 92,8 cm. Parigi, Musée d’Orsay © René-Gabriel Ojéda / RMN-Réunion des Musées Nationaux/ distr. Alinari

"Manet è importante per noi, quanto Cimabue e Giotto lo furono per gli italiani del Rinascimento" così si espresse Pierre-Auguste Renoir, "traeva elementi da tutti, ma che meraviglia la maestria pittorica con la quale riusciva a fare qualcosa di nuovo" affermò Edgar Degas. Camille Pissarro invece asserì "è molto più abile di tutti noi, ha trasformato il nero in luce".

Édouard Manet è senza dubbio tra i maggiori protagonisti dell'impressionismo. Una grande mostra presso Palazzo Reale a Milano rende omaggio al noto artista francese che ha saputo lasciare un segno indelebile nella storia dell’arte europea. Il percorso espositivo immerge lo spettatore nella Parigi della seconda metà dell’Ottocento, facendogli ripercorrere non solo la ricca produzione artistica dell’artista, ma facendogli assaporare l’atmosfera francese dell’epoca anche attraverso le rappresentazioni dei caffè, studi, residenze estive e teatri.

Dalla notevole collezione del Musée d’Orsay di Parigi giungono le opere esposte, un centinaio, tra cui 55 dipinti - di cui 17 capolavori di Manet e 40 altre splendide opere di grandi maestri come Boldini, Cézanne, Degas, Fantin-Latour, Gauguin, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Signac, Tissot. Alle opere su tela si aggiungono 10 tra disegni e acquarelli di Manet, una ventina di disegni degli altri artisti e sette tra maquettes e sculture.

La rassegna è suddivisa in dieci sezioni tematiche:
Manet e la sua cerchia - dedicata ai rapporti di amicizia con poeti e letterati come Charles Baudelaire, Emile Zola, Stéphane Mallarmé, Berthe Morisot e altri celebri artisti come Degas, Monet, Renoir; Parigi, città moderna - questa sezione mette in risalto il forte legame di Manet con la sua città dalla quale non si separerà mai. Una città che cambia aspetto urbanistico durante l’impero di Napoleone III grazie a Eugène Haussmann, che apporta interventi radicali; Sulle rive - incentrata sui paesaggi marini; Natura inanimata - sono esposti straordinari dipinti floreali; L’heure espagnole (Maurice Ravel) - capitolo incentrato sulla forte influenza che ha avuto l’arte spagnola sulla sua attività artistica, in particolar modo Velázquez, che considerava “il pittore dei pittori”; Il volto nascosto di Parigi - qui è di scena la Parigi dei caffè, delle strade, delle persone meno facoltose, mostrando un altro lato della città e non solo lo sfarzo e il lusso della vita borghese; L’Opéra - ovviamente in questo caso sono lavori dedicati al tempio dello spettacolo parigino: l’Opéra; Parigi in festa - i quadri presenti in questa sezione raffigurano le serate di gala nei teatri parigini. L’universo femminile. In bianco… - una stanza dedicata alla figura femminile rappresentata nei suoi momenti intimi; … e nero. La passante e il suo mistero - ultima sezione della mostra è rivolta alle donne nelle strade parigine. Un intenso percorso che ha restituito il giusto sguardo nell’ammirare la grandezza pittorica di questo straordinario artista.