Pedro Vergara Meersohn
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Pedro Vergara Meersohn

Nato in Cile, dove è stato un leader del movimento studentesco, si è visto costretto a lasciare il paese nel 1973, immediatamente dopo il colpo di stato militare, ad appena 17 anni. Dal Cile si è trasferito in Argentina e da lì, trascorsi 8 mesi, in Danimarca, dove ha vissuto per 16 anni studiando psicologia e occupandosi di ricerca.

Dalla Danimarca si è trasferito in Italia. Qui ha lavorato nel campo delle lingue straniere e della traduzione per oltre 25 anni. Ha viaggiato e vissuto in più paesi. Da anni scrive poesie e si occupa di vari temi come autore di brevi articoli pubblicati sul web. Appassionato di comunicazione, è conscio di tutte le possibilità di malinteso che essa genera. Sostiene che l’essenza umana è racchiusa nei sentimenti, nelle emozioni e nella capacità di riflettere, che purtroppo — in molti casi — non sappiamo gestire e a causa di questa incapacità la nostra vita interiore si popola di fantasmi, ombre e illusioni, lasciandoci come unica possibilità della conoscenza di sé il ritorno al passato e il ripiegarsi su se stessi fino a trovare una flebile luce e una momentanea verità in insostenibili riflessi.

In questo contesto di ricostruzione retrospettiva e riflessione, la poesia assume un ruolo fondamentale come veicolo di comunicazione capace di trascendere la parola stessa, imponendo immagini e provocando sentimenti. Qui la parola in sé è asservita e trasformata in strumento al servizio delle emozioni e di una ragione “intuitiva” che va oltre la razionalità e il discorso logico quotidiano, celata nel silenzio in cui tutto ha inizio e tutto ha fine.

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